January 7th, 2011 / Author: Nisha
“Siamo pecore, allevate per fornire lana ai nostri padroni, che ci nutrono e ci mantengono schiavi dell’illusione. Pur se abbiamo una possibilità di fuga ed i nostri padroni sono ansiosi di aiutarci, ci piace essere pecore. E’ confortevole.”
March 3rd, 2010 / Author: Nisha
Non vi è modo migliore per scoprire aspetti inaspettati di se stessi che dall’attrito che si verifica quando si lavora con gli altri. A.L. Staveley
Gentile Internauta, una parola di avvertimento a te: forse navigherai in questo sito, troverai anche la pagina dei download e scaricherai alcuni utili e interessanti documenti.
Forse addirittura ti iscriverai alla Newsletter per essere informato delle nostre attività.
Ti sembrerà allora forse di aver compiuto un passo nella direzione dello sviluppo della tua coscienza. E potrai tranquillamente rimetterti a dormire.
Ebbene, non ti illudere; è solo attraverso il Lavoro vivo e costante insieme ad un gruppo di persone reali che ti sarà possibile scontrarti effettivamente con i tuoi scogli, e ottenere forse qualche brandello di verità.
February 3rd, 2010 / Author: Nisha

Per ottenere qualcosa di reale è necessaria una lunga pratica.
All’inizio, cercate di realizzare cose molto piccole.
G.I. Gurdjieff
Siamo persone che in un percorso di ricerca trentennale, studiano ed applicano nella vita quotidiana le pratiche della Quarta Via di GI Gurdjieff, che ci sono state tramandate attraverso J.G. Bennett, M. Nicoll, Rina Hands ed altri, attingendo da un lignaggio autentico .
Le nostre attività consistono, oltre che nella pratica costante e nel lavoro regolare del gruppo, anche nell’organizzazione e gestione di incontri aperti, presentazioni e conferenze, e nella traduzione e pubblicazione di materiale attinente alla nostra ricerca.
Pur rifacendoci alla tradizione del Lavoro di Gurdjieff ed all’insegnamento della Quarta Via, non ci riconosciamo in una delle Scuole “Ufficiali” o dei vari gruppi sorti intorno a figure carismatiche.
Siamo, o cerchiamo di essere, persone “normali”, e aperte alla condivisione delle nostre esperienze con chiunque sia disposto ad intraprendere seriamente e con costanza un cammino di sviluppo del sé, nella vita di tutti i giorni.
February 3rd, 2010 / Author: Nisha

Quanto ci è stato tramandato da G.I. Gurdjieff, da J.G. Bennett e altri allievi del “maestro di danze” caucasico, costituisce un “corpus” di pratiche che, applicate alla vita quotidiana, portano alla trasformazione del sé.
Nessuna vero cambiamento esteriore è possibile se non è accompagnato alla trasformazione dell’individuo, alla realizzazione della propria meccanicità, di quanto tutta la propria vita non sia altro che una continua reazione automatica a stimoli esterni e istintivi.
Ciò presuppone una pratica equilibrata e costante, a diversi livelli; principalmente su di sé e all’interno del proprio gruppo. Nesuno infatti può dire di lavorare su se stesso se non sussiste l’interazione con altre persone ugualmente interessate alla trasformazione del proprio essere.
Altrimenti l’illusione del lavoro su di sé rischia di divenire una sterile masturbazione intellettuale e non serve ad altro che a rafforzare ancor più le proprie debolezze e la propria personalità.
Il corpo, saldamente agganciato al qui e ora, costituisce l’ancora a cui afferrarsi per sfuggire al turbine dell’identificazione ed alla fantasmagoria del pensiero ordinario.
Una parte fondamentale della pratica consiste proprio nel risvegliare, tramite l’esercizio dell’attenzione cosciente, nel moto interiore dell’attenzione così come nel moto esteriore dei Movimenti o Danze Sacre, quella sensazione del corpo che ci permette di essere presenti a noi stessi in tutto ciò che facciamo.
Cosa significa il Lavoro Interiore?
“E’ semplice. La mia vita scorre verso la Luna. Io voglio andare nella direzione opposta, ed è come nuotare contro corrente. Quando la mia energia si esaurisce, verrò trasportato dalla corrente. E’ difficile, perciò si chiama Lavoro.” Ron Jennings, Bradford Gurdjieff Society
February 3rd, 2010 / Author: Nisha


Lettura ad alta voce
Lettura e discussione de “I Racconti di Belzebù a suo Nipote” di GI Gurdjieff in italiano
via conferenza skype
se interessati contattateci via mail
February 3rd, 2010 / Author: Nisha
Senza sforzo, nessun progresso e nessun risultato. Ogni rottura di un’abitudine produce un cambiamento nella macchina.-G.I. Gurdjieff

Incontri di Lavoro
Treviso
Lavoro condiviso con le pratiche della Quarta Via tramandate da G.I. Gurdjieff e J.G. Bennett
Esercizi, Danze di Gurdjieff, Lavoro con l’attenzione, temi, studio e discussione.
Metodi pratici per la Trasformazione di sé.

Il bimbo nel grembo cantava “Fa che io possa ricordare chi sono”. E il suo primo grido appena nato fu: “Oh, ho dimenticato!”
Foto cortesia di Thierry BOUËT
October 25th, 2009 / Author: Nisha
Il Lavoro di Gurdjieff è un sistema di idee ed indicazioni pratiche che forniscono un percorso graduale e conquistato a fatica verso lo sviluppo di sé.
Graduale perchè, secondo questo sistema, non può esservi un mezzo veloce per allentare la presa su noi stessi di ciò che ha impiegato una vita a formarsi.
Conquistato a fatica, perché è vero che diamo valore soltanto a ciò che abbiamo pagato con “moneta sonante”, col sudore della nostra fronte. Tutto ha un prezzo, malgrado ciò che alcuni dei nostri contemporanei ci spingono a pensare. Il Lavoro costa in termini di sforzi compiuti ripetutamente per un periodo di tempo molto lungo. Richiede sforzi persistenti e indomiti insieme ad altre persone che stanno a loro volta compiendo degli sforzi, lavorando su di sé secondo gli stessi principi. Gurdjieff una volta notò che è difficile che la gente compia di propria volontà sforzi estenuanti per un periodo lungo di tempo allo scopo di ottenere qualcosa che ritiene di avere già, vale a dire “volontà” ed”individualità”.
Il Lavoro ci può portare ad un’attitudine di imparzialità – notare imparzialmente il proprio essere. Non ciò che ci piacerebbe essere o che pensiamo di essere in quel momento – ma ciò che siamo, senza giudizi positivi o negativi.
Per diventare consapevoli delle proprie manifestazioni, per prestare attenzione e per farlo realmente bene dobbiamo imparare a guardare fino a vedere gli inganni. Quando li avremo veduti con imparzialità, quel giorno la verità nascerà in noi.
E’ straordinario: iniziamo a svegliarci un pochino e scopriamo di essere molto diversi da ciò che immaginavamo. Iniziamo ad utilizzare l’attenzione in un modo diverso, e diveniamo consapevoli di qualcosa di alquanto diverso, qualcosa in noi che non possiamo ricordare di aver mai visto prima.
Se abbiamo potere sulla nostra attenzione possiamo, se lo desideriamo, creare lo spazio per qualcosa di più elevato. Quando vi è lo spazio allora può entrare la luce, e la gemma si apre sul ramo. Bradford Gurdjieff Society

October 24th, 2009 / Author: Nisha

«Un uomo da solo non può fare nulla. [...] Siete in prigione. tutto quello che desiderate, se siete intelligenti, è fuggire. Ma come fuggire? È necessario scavare un tunnel sotto il muro, ma un uomo da solo non può fare nulla; supponiamo però che ci siano dieci o venti uomini: se lavorano a turno e si coprono a vicenda, possono completare il tunnel e scappare».