Gurdjieff

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Nessuna delle cose che accadono sulla Terra, causate da tiranni, ecc., è paragonabile al modo in cui veniamo usati dalla vita nel soddisfare il suo scopo, che è quello di mantenerci profondamente addormentati.

M. Nicoll

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Il lavoro è per coloro che lo vogliono realmente, anzi no, come non detto, così è sentimentale.
Quello che intendo dire, è che questo Lavoro è per coloro che sono in grado di usarlo.
A volte viene chiamato “la tecnica delle tecniche”.
Più abilità individuali si hanno, e meglio è.
Come ci si può aspettare di mettere in pratica ciò che si impara ad un livello più elevato se si hanno dei problemi ad arrostire una patata a questo livello?
Il Cristianesimo, durante i suoi primi trecento anni, insegnò la tecnica.
Poi entrò in clandestinità ed insegnò soltanto a coloro che erano in grado di farne uso.
Un giorno o l’altro succederà anche al Lavoro di Gurdjieff.
All’inizio le idee e le scuole sono aperte a tutti, se cercano abbastanza a fondo.
E non sto parlando della gente dei segnalibri “Ouspensky-Gurdjieff”, bensì di scuole reali.
Ma il Lavoro dovrà entrare in clandestinità per preservare la sua vera natura.
Sono passati poco più di vent’anni dalla morte Gurdjieff,
e si sta già elucubrando sul Lavoro.
A.L. Stavely

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LA RUOTA DEL MULINO

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Restate insieme, amici.
Non disperdetevi e dormite.
La nostra amicizia è fatta dell’essere svegli.
La ruota accetta l’acqua
e girando la dona, piangendo.
A questo modo rimane nel giardino,
mentre un’altra rotola
attraverso il letto di un fiume in secca
cercando ciò che pensa di volere.
Restate qui, tremando …in ogni momento
come una goccia di mercurio.
Rumi

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Ricerca spirituale e Rock’n'roll

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Richard Lloyd, chitarrista della band culto Television, che nei ruggenti anni ’70 suonava con Patti Smith, Blondie e Talking Heads nel mitico locale CBGB di New York, racconta del suo percorso di avvicinamento al Lavoro di Gurdjieff.

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Grazie a www.gurdjieff-internet.com

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Maternità

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Nell’anno 1923, ratti e topi avevano il Prieuré a disposizione. Persino in pieno giorno se ne andavano in giro in parata come re, e con l’avvicinarsi del tramonto, il nostro gatto non si azzardava più nemmeno ad avventurarsi in cortile. Questi roditori avevano devastato le nostre riserve alimentari, anche quelle tenute in serbo per il bestiame e le galline, quindi dichiarammo aperta contro di loro una guerra senza pietà.
Avevamo appena finito la costruzione del Bagno Turco, e stavamo ancora liberando i materiali da costruzione sparsi attorno al cantiere. Il sig. Gurdjieff era con noi, e dirigeva le operazioni. Mentre ci stavamo liberando di una pila di vecchie tavole ammonticchiate su un sentiero e sull’edera che lo costeggiava, uno di noi improvvisamente gridò: “Topi!”
Tutti accorsero, e la caccia ebbe inizio. Rimuovemmo ciascuna tavola, una ad una, finché non rimase che l’ultima. Armati di badili e bastoni la circondammo; due di noi la sollevarono di colpo. Ecco i topi, rannicchiati nell’edera. Terrorizzati, cercarono di scappare lungo il sentiero. Alzammo i badili e i bastoni, pronti a colpire.
“Stop!” gridò il sig. Gurdjieff.
Le nostre braccia si bloccarono, e rimanemmo immobili come statue.
Un topo emerse esitante dall’edera, trascinandosi i piccoli attaccati ai fianchi.

“Impossibile,” disse il sig. Gurdjieff sorridendo. Con un solenne movimento, aggiunse: “Maternità!”
Il topo attraversò il sentiero con calma e scomparve tra i cespugli, portando con sé il suo prezioso carico.
Una volta ancora ci eravamo sentiti toccare da un semplice atto umano – tale era la magia del Prieuré. E riesco ancora a vedere noi che riprendiamo il lavoro con un sentimento straordinario – il sentimento che crea una vera apertura alla vita.

T.Tchekhovitch – Gurdjieff. A Master in Life

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Vascello Fantasma

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A volte qualche incidente della vita—una fatalità, un incontro profondamente commovente—scuote l’edificio relativamente fittizio e solido che un essere umano si è costruito per la comodità della propria esistenza. Scosso fino a quelle che egli crede essere le proprie radici, egli brucia per un istante al fuoco di una domanda, un dubbio: chi sono io? Perchè vivo? Dove sto andando?
In questo attimo di realtà, egli pensa. Ma tali momenti sono quasi sempre eccezionali e fortuiti, particolarmente per gli uomini specializzati – condizionati dagli atteggiamenti sociali, isolati in circoli viziosi nell’ombra della propria coscienza – che la nostra civiltà moderna produce in abbondanza. Ma la sembianza di equilibrio dell’edificio veine raramente compromessa in modo serio. Alla domanda “chi sono io,” stato civile, nome proprio, cognome, posizione, professione, titolo, rango, cerchia sociale, specchi, ambizioni, vanità e pigrizia stanno là per fornire la pretesa di una risposta. Se la persona ha una natura leggermente speculativa, anche la sua piccola filosofia interna tiene risposte di riserva a queste domande inquietanti – risposte brillanti, consolatorie o approssimative. E l’uomo, questo vascello fantasma, salpa nuovamente con la sua attrezzatura illusoria sulle onde di questo mondo dove, a volte, un vascello reale lascia una scia…
René Daumal

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Tony Blake sulla Quarta Via

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Tony Blake on the Fourth Way

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Rene Daumal

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Sono morto perchè non ho il desiderio
Non ho il
desiderio perchè credo di possedere.
Credo
di possedere perchè non cerco di dare.
Cercando di dare, vedi che non hai niente;
Vedendo di non avere niente, cerchi di dare te stesso:
Cercando di dare te stesso, vedi che non sei niente:
Vedendo che non sei niente, desideri divenire;
Desiderando divenire, inizi a vivere.

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Osservazione di Sé

“Una volta all’inizio di una riunione G. pose una domanda alla quale tutti i presenti dovevano rispondere a turno. La domanda era; “Qual è la cosa più importante che notiamo durante l’auto-osservazione? ”

Qualcuno dei presenti disse che durante i tentativi di auto-osservazione, ciò che avevano sentito in modo particolarmente forte era un flusso incessante di pensieri che avevano riscontrato essere impossibile da fermare. Altri parlarono della difficultà di distinguere il funzionamento di un centro dal funzionamento di un altro. Evidentemente io non avevo proprio compreso la domanda, oppure risposi ai miei propri pensieri, perchè dissi che ciò che mi aveva colpito di più era il collegamento di una cosa con l’altra nel sistema, l’interezza del sistema, come s efosse un “organismo”, ed il significato completamente nuovo della parola conoscere che comprendeva non solo l’idea di conoscere questa cosa o l’altra, ma il collegamento tra questa cosa e tutto il resto.

G. era ovviamente insoddisfatto delel nostre risposte. Avevo già iniziato a comprenderlo in tali crcostanze e vidi che si aspettava da noi indicazioni di qualcosa di definito che o avevamo mancato oppure non riuscivamo a comprendere.

Nemmeno uno di voi ha notato la cosa più importante che vi ho indicato,” disse. “Vale a dire, nemmeno uno di voi ha notato che non ricordate voi stessi”. (Diede un’enfasi particolare a queste parole.) “Voi non sentite voi stessi ; non siete coscienti di voi stessi. Con voi, ‘esso osserva’ allo stesso modo in cui ‘esso parla’ ‘esso pensa,’ ‘esso ride.’ Voi non sentite: io osservo, io noto, io vedo. Tutto è ancora ‘notato’ ,’visto’. … Allo scopo di osservare realmente se stessi bisogna per prima cosa ricordare se stesso” (sottolineò nuovamente queste parole). “Cercate di ricordare voi stessi quando vi osservate e più tardi mi direte i risultati. Avranno un valore solo quei risultati che sono accompagnati dal ricordo di sé . Altrimenti voi stessi non esistete nelle vostre osservazioni. Nel qual caso a cosa valgono le vostre osservazioni?”

Le parole di Gurdjieff riferite da Ouspenky in “Frammenti” .

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Michel de Salzmann, figlio di G.I.Gurdjieff e di Madame de Salzmann, presenta un sunto ricco di informazioni e ragionato della vita degli scritti e dell’’influenza di Gurdjeff come “incomparabile ‘risvegliatore’ di uomini ed insegnante spirituale. “L’’insegnamento di Gurdjeff è emerso… quale uno degli insegnamenti spirituali più penetranti dei tempi moderni”

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Il Ruolo dei Movimenti - un’intervista con Pauline de Dampierre, allieva di Gurdjieff. Danze Sacre – una testimonianza di Marte de Gaigneron, allieva di Gurdjieff

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Brani scelti da Discorsi e Scritti di G.I. Gurdjeff

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La Vita Presente: Un Dialogo con Pauline de Dampierre

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L’Enneagramma Intelligente di A.G.E. Blake

Scarica il primo capitolo del libro – per gentile concessione dell’autore


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Ricordi e Ricette di Luba Gurdjieff

Edizioni Psiche Torino

Scarica il capitolo del libro sul Prieuré – per gentile concessione dell’Editore